dolcezza

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  1. L'Educazione Sentimentale

    Mai avrei pensato di sentir nominare con tanta passione, tanto spesso e con tanta insistenza il romanzo di uno dei miei scrittori francesi preferiti. Non è famoso come “Madame Bovary” né sontuoso come “Salammbô”, ma è comunque una gran bella prova per Gustave Flaubert, che dimostrava, a ragione, di essere una delle penne più talentuose e rappresentative della letteratura francese ed europea del suo secolo. Per quanto mi riguarda, da francofilo che detesta la Francia attuale e ne adora la...​
  2. I femminielli di Palermo (di Franco Marino)

    Mio padre aveva trentatré anni più di me, non tanti, ma chiunque lo conobbe, lo descriveva come un signore di altri tempi. Il fatto è che lui lo era davvero. Essendo figlio di genitori molto anziani (50 il padre, 45 la madre) ereditò un'educazione ottocentesca, che esprimeva anche in modi che lo facevano sembrare molto più anziano di quel che effettivamente fosse. Avendo convissuto con lui fino al suo ultimo istante di vita, è col suo tipo di mascolinità che mi sono confrontato. Che non...
    MIODDIO!
    Hai un coraggio da LEONE!
    Io sostengo queste teorie da almeno 40 dei miei 63 anni di vita.
    Sempre incompreso, sempre tacciato di maschilismo!
    E' scientificamente provato che se togli al Maschio l'inibizione ad aggredire una donna, se gli togli l'autocontrollo (un Doberman lo si addestra proprio per questo), diventa un'arma pericolosa, un'arma dalla quale una donna non può fisicamente difendersi.
    I maschi NON DEVONO PIANGERE, devono CONTROLLARSI e piangere (se proprio devono) in privato.
    E comunque, last but not leats, sono poche le donne che siano davvero donne, che scelgono un uomo che piange... possono riempire di chiacchiere i talk show ma sceglieranno sempre il maschio forte, coraggioso, virile... se possono.
    Quel maschio deve garantir loro di difendere e proteggere la prole e la madre!
    Quel maschio deve essere disposto a MORIRE per la prole e la madre... DEVE!
    E questo è un istinto antico, troppo antico per essere stato superato da 100 anni di femminismo (Femminismo? Fare di tutto per essere uguali agli uomini è FEMMINISMO? Dunque se gli uomini facessero di tutto per essere uguali alle donne cosa sarebbero... MASCHILISTI?); l'autocontrollo maschile è un istinto che ha più di 2 milioni di anni!

    Chi vuole capire di COSA io parli, si faccia alcune domande come ho fatto io e INDAGHI:
    Come mai le femmine hanno gli occhi grandi, i tratti dolci, gli arti flessuosi, la voce di un bambino?
    PER INIBIRE LA VIOLENZA MASCHILE e GARANTIRE che la prole e la madre vengano DIFESE!
    Indagate, studiate, chiedetevi e scoprirete che la natura sa come si fa bene un certo lavoro, un lavoro che si chiama SOPRAVVIVENZA della specie!
    I Maschi NORMALI non alzeranno MAI un dito su una donna... e, rifelttete anche su questo, specialmente le donne, se un Maschio vi dicesse le stesse cose che vi dice una Donna, manterreste l'autocontrollo? Non so voi ma, le stesse cose dettemi ferocemente da una donna a quella donna le perdonavo... ad un Maschio NO, e reagivo da Maschio e quel maschio passava un brutto quarto d'ora!!!
    Ci vogliono far credere che siamo tutti uguali, appiattiti su posizioni che sono, per natura, insostenibili! Forse si dovrebbe riprendere in mano la teoria di impegnarci ad amare davvero le differenze e difenderle senza volerle per forza appiattire!
    Oppure dovremo organizzarci per far si che un nano vinca le olimpiadi di salto in alto!
     
  3. La libertà e la democrazia si ottengono col sangue (di Franco Marino)

    Il fatto che molti si siano ritrovati IT-Alert sul cellulare, ha dato la stura all'ennesimo elenco di lamentazioni dovute alla "gente che non si ribella mai", allo "stato che ci controlla tutti". In realtà, è abbastanza ridicolo scandalizzarsi per una cosa di questo tipo lamentandosene sui social network, dai quali ogni giorno vengono inviate informazioni di ogni tipo su di noi a tutti i poteri di un paese straniero. Come è abbastanza ridicolo stupirsi della deriva politicamente corretta...
  4. Cos'è l'amore? (di Franco Marino)

    Cos'è l'amore? Una definizione di amore universale non esiste. Essa si perde tra canzoni, libri, poesie, film, ove fiumi di parole e uragani di pensieri si confondono come correnti marittime senza che se ne venga a capo. Esistono semmai due tipologie di amore, quella materialistica per cui l'amore è un'attrazione che sgorga per una persona che non necessariamente rappresenta un nostro ideale ma perché in quel momento non si ha altro di meglio, perché si crede di non meritare di meglio...
    La prima volta mi sono sposata per passione, feroce, totale, distruttiva e me ne sono andata perché ero malata di gelosia e drogata di dedizione, incapace di dedicarmi al lavoro e a me stessa. La seconda perché, volendo far carriera (nel gruppo Marzotto) ed essendo rientrata in Italia divorziata in Francia con un figlio e nella piccola città provinciale dove vivevo la buona società mi aveva enucleata (in Italia il divorzio era appena stato reso legale) il mio capo, Paolo Marzotto, mi disse " Sarò chiaro e onesto: lei é straordinaria e capace , io sostengo la sua candidatura ma....la sua situazione di donna sola con figlio é imbarazzante e temo sarà un ostacolo. Si trovi un marito e torni con una fede al dito a settembre" Era marzo. Ho chiesto ad almeno 10 giovani maschi, amici e non, di sposarmi e di divorziare dopo un paio d'anni. Avevo appartamento, baby-sitter, domestica, auto, e offrivo di pagare tutto io aggiungendo un bonus di 10 milioni. A maggio trovo uno che mi dice " Ho abitato a Milano per 4 anni, ho trombato senza problemi, sono qua da 6 mesi e non me la da nessuna se non prima di "conoscerci" conoscere i "genitori" "frequentarci". Se prima di sposarci viviamo per qualche settimana assieme e ci troviamo benino ci sto. TAC. Fatto. Il letto bruciava. Ricordo che abbiamo "anche" parlato. Dopo 3 mesi ci siamo sposati. Messa fede al dito, presentatami al capo e mandato subito a fanculo perché nel frattempo avevo già trovato di meglio. Era il 19 agosto 1977. Siamo tornati da 2 giorni dall'ennesimo viaggio insieme. Attaccati come cozze. Non mi ricordo se ci siamo detti " ti amo" qualche volta. Forse io da sbronza.
    E nel 1981 ho creato una società di consulenze dove ho fatto entrare anche lui nel 1993 lavorando insieme e nel frattempo ci é uscita anche una figlia.
    Siamo sicuri che sto "amore" sia interpretato in modo giusto? Perché io ho un'età che ricordo bene quando la Perugina ha spinto per santificare "San Valentino" (festa che in Italia non esisteva) per vendere tonnellate di "baciperugina".
     
    In merito al libero mercato del sesso e dei sentimenti, la Chiesa ha proposto-imposto la sua soluzione (statalistica): l'unione indissolubile di due anime, il sacramento del matrimonio.
    bandiera cattocomunista.JPG
     
  5. I fili che muovono Suor Cristina (di Franco Marino)

    Il mio professore di filosofia del liceo era un ex-prete, poi diventato militante del PCI. Una suora del paesello dove ho vissuto per molti anni, si tolse l'abito proprio perché resasi conto di non essere immune da certe tentazioni. Non sono percorsi che vanno giudicati con leggerezza perché spesso corrispondono ad autentici drammi personali. L'Ordine è un sacramento al pari del Matrimonio ed è inevitabile che così come la fine di un matrimonio porti conseguenze spesso definitive nella...
    Due considerazioni: 1)il sacerdozio è un sacramento che vincola per l'eternità quindi vincola decisamente molto più del matrimonio; 2) parecchi anni fa un mio caro amico, divenuto sacerdote nella Fraternità Sacerdotale S. Pio X (quella di mons. Lefebvre, per intenderci), e successivamente consacrato vescovo (subendo quindi anche la scomunica da parte della gerarchia cattolica romana), successivamente divenuto anche sedevacantista, quindi uno decisamente intransigente e molto consapevole della dottrina e dei dogmi e finanche della spiritualità, bè, proprio lui abbandono l'abito talare e si sposò. Se lo ha fatto lui, figuriamoci una suor Cristina qualsiasi.... Quindi, prima di esporre tesi filosofiche o sociologiche, bisogna pensare che a volte l'umano è semplicemente troppo umano.
     
    E dai! Ha gustato il piacere del successo e del denaro e ha cambiato fede. Oltretutto fregando la madre badessa perché i proventi della sua attività artistica quand'era monaca li doveva condividere col convento, adesso intasca tutto lei. Secondo me diventerà un' influencer su tiktok e avrà successo nei consigli spirituali
     
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    Hai fatto un capolavoro, ineccepibile come tutti gli articoli che scrivi! Leggerti equivale ad una crescita culturale...chapeau 👏👏👏
     
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