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Piccole gioie della vita: vai a pagare, due cinesi discutono tra loro il prezzo, tu capisci che stanno dicendo "trentacinque", prepari i soldi e battono sulla cassa proprio 35.
Il primo risultato di studio di cinese mandarino in un anno 🙂
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G
GiuseppeTuD
Piaccia o meno, il cinese è la lingua del futuro.
A
Adalberto Pungitore
Oggi come oggi però il cinese che si studia in Italia non è sufficiente per sopravvivere in Cina. Per me la migliore scuola è lo studio della lingua sul posto.
vonTannenberg
Friedrich von Tannenberg
Sensazione che conosco. Ad ogni lingua, le prime parole, le prime espressioni di senso compiuto comprese, gioia ingenua e profonda.

CONSIGLI DI VISIONE PER LE FESTIVITÀ 1

(ovvero, come investire il proprio free time lontano dalle "novità" Netflix/Amazon/Disney +)


L'ex investigatore Nick (William Powell) e la ricca ereditiera Nora Charles (Myrna Loy) sono due coniugi amanti della bella vita, in visita a New York City per trascorrere le vacanze di Natale.
Qui Nick viene avvicinato da Dorothy Wynant, una giovane donna il cui padre Clyde, un tempo suo vecchio cliente, è misteriosamente scomparso. Ma quello che pareva essere un caso di sparizione, si trasforma...

ANNUNCIAZIONE! ANNUNCIAZIONE !!

Su questo Blog e sui social paralleli avvieremo da lunedì prossimo una nuova programmazione dedicata a post ed interventi "rievocativi" su Cinema e Cultura Pop, con ogni giorno della settimana consacrato ad uno specifico "genere".
Al tempo stesso continueremo a tenervi costantemente aggiornati su svariati progetti editoriali che ci vedono coinvolti, come le vignette di Don Ciccillo, alcuni libri su Totò e su VINTAGEVERSE LAB, un vero e proprio Universo a Fumetti incentrato su una serie di...

Diciamoci la verità: la medicina è inutile (di Franco Marino)

Una riflessione originata dal dramma del povero Sinisa Mihajlovic. Se qualcuno oggi osasse mettere in discussione la medicina, verrebbe sottoposto ad un'universale esecrazione, quasi come se ci si aspettasse che dall'istante successivo ci proponga una pozione magica per guarire dal cancro. E invece bisognerebbe farsi la stessa domanda che Nietzsche si pose tanti ma tanti anni fa, quando dire la propria era ancor più pericolosa di oggi. Col suo "fin dove osi pensare" Nietzsche avversò...
Penso la stessa cosa pure io. Nonostante mio fratello laureato in medicina non ho permesso che nostro padre, tumore ai polmoni, potesse subire accanimento terapeutico. Anche mio padre la pensava come me. Niente chemioterapia, niente sofferenze, solo la terapia del dolore. È morto serenamente a casa sua.
 
Io purtroppo non sono riuscito a fare capire questo a mio padre così si è fatto 6 mesi di calvario inutile dato che il mesotelioma non ha mai risparmiato nessuno...in compenso le casse dell'ospedale per tutti quelli come lui sono migliorate!
 
Ma aveva anche dei difetti.

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E
Mattei è stato il più grande italiano del dopoguerra
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Un giorno o l'altro pure ci dovremo chiedere 'ndo cazzarola vanno questi soldi della fantomatica ricerca se ogni giorno apriamo il giornale e "Tumore al pancreas in aumento, sta per diventare la seconda causa oncologica di morte" e "Leucemia in aumento".
No vorrei capire davvero, perché qua ormai pare che di cancro si guarisca soltanto ammazzandosi di chemio o amputandosi qualcosa. La fantomatica ricerca sul cancro sta producendo risultati? E' lecito fare una "due diligence" su dove vadano i...
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M
Mai creduto nelle donazioni e ogni governo ha stanziato pochi spiccioli nella sanità, finiremo come negli USA solo dove i ricchi si possono curare
G
È questo il loro intento, smantellare la Sanità pubblica. Solo chi può permetterselo avrà accesso alle cure. Festa dei baroni. Mai donato un euro, si sa benissimo dove vanno a finire
Lo Zampardo
Io conosco abbastanza bene una persona che ha avuto due tumori (non recidive, proprio due tumori diversi), l'ultimo dei quali (cancro al polmone che aveva fatto metastasi al cervello, non operabile) viene trattato con l'immunoterapia, che è una terapia nuova e molto meno traumatica della chemio. Questa persona, secondo i pronostici dei medici, sarebbe dovuta morire circa 4 anni fa. Tuttora si sottopone a continui cicli di immunoterapia. Certo è una situazione molto frustrante, faticosa e io direi ai limiti della tollerabilità (perché in fondo il fatto stesso di non sapere se schiatterai da un giorno all'altro obiettivamente è devastante). Però ecco, dire proprio che non c'è nessun progresso mi sembrerebbe un azzardo.
La Lombardia, feudo di quel partito dichiaratamente antinazionale che da qualche anno ha abbracciato la moda del "sovranismo". Borghi e Bagnai, fate un gesto eclatante: dimettetevi.

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G
Borghi mi piace . Non farà mai il grande passo, non ha abbasta coraggio. Bagnai ? Per me un’incognita
Vorrei dire qualcosa sulla morte di Sinisa Mihajlovic. Ma l'unica cosa a cui riesco a pensare è un Campo di Calcio in quell'Altro Mondo, dove potrà giocare e allenare in eterno.
Sarà consolatorio? Forse. Ma da individuo che, come tanti, ha perso innumerevoli parenti e persone care, mi pare indispensabile immaginare che ci sia Nuova Vita dopo la Squallida Morte.
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G
Non c'è davvero nulla che si possa dire se non sperare che Dopo ci sia Qualcosa.
Non mi sono piaciute molte delle cose correlate all'interesse della stampa alla vicenda di Mihajlovic, che purtroppo non ce l'ha fatta, e Vialli. Non ci ho mai visto nulla di sincero. Ho sempre pensato che il terrorismo diagnostico sia l'obiettivo della dittatura sanitaria, che si esprime attraverso la svendita dei malati alle multinazionali e la vergognosa ricerca di inutili donazioni - quando dovrebbe essere lo stato ad occuparsi di queste cose - per curare tumori che chissà come mai...
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M
ci sono passata e ti posso assicura che mi ha molto commosso la morte di Mihajlovic, si può anche lottare e vincere su questa malattia ma la vita mai tornerà come prima, ti segnerà per sempre la mente
Prometheus
@Franco Marino hai detto due cose sacrosante: perchè le donazioni? Non dovrebbe essere lo Stato a farsi carico di queste problematiche?
E perché certe patologie sono in aumento?
😘

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Perché reintrodurre il servizio militare (di Franco Marino)

In questi giorni si discute sull'ipotesi di reintrodurre una sorta di minileva e l'argomento viene posto in maniera tale da rendere ridicole le argomentazioni di ambedue le parti. Infatti, se aver abolito il servizio militare è stata una scemenza, è una scemenza anche pensare di reintrodurlo per 40 giorni. Perché così assomiglierebbe ad una vacanza al mare. In realtà, la questione è, come al solito, molto più complessa.

Una delle principali ossessioni attorno al dibattito su qualcosa...
Non credo che un apparato militare forte arrivi da un servizio di leva obbligatorio.
Il senso di patria poi é altra cosa ancora e si può costruire da piccoli, ad es. alzabandiera nelle scuole di altri paesi, occasioni di incontro con veterani ed ex militari nelle scuole etc.
Durante la leva non é tutto oro che luccica anzi...
 
La LEVA è indispensabile!
Concordo assolutamente.
Ma in Italia la cosa non veniva affrontata con serietà, fatto salvo i corpi speciali.
C'era un magna magna incredibile attorno alla Leva obbligatoria ed infatti io mi sorpresi che venisse tolta, non era assolutamente negli interessi della politica (corrotta).
Il vero punto non credo sia quello di riproporre la leva obbligatoria (ed io sono uno di quelli convinti che servisse anche a far crescere la spina dorsale dei ragazzi, anche quando svolgevano i loro compiti in caserme, diciamo, meno preparate); il vero problema è COME riorganizzarla, certo non come lo era fino al 2004. Si imparava più il distacco da casa, la necessità di obbedire gerarchicamente agli ordini, il caporalato piuttosto che a combattere.
E' questo il punto.
Il nostro Esercito era un vero e proprio "carrozzone" e dunque non otteneva certamente ciò che auspica Marino.
A me piace molto come viene svolto in Israele ma, ad esempio, piace ancora di più come viene svolto in Svizzera ove tutta la popolazione è coinvolta e non UNA VOLTA nella vita, bensì più volte, a cadenze regolari, senza danneggiare nessuno, con un tessuto sociale che è consapevole che uno dei doveri del cittadino è quello di essere preparatio militarmente alla difesa della propria patria... nessun ricatto lavorativo, ad esempio, lo devi fare punto e basta, aggiornandoti e riaddestrandoti regolarmente.
In pratica, per 10 anni, a partire dal 18° anno di età e dall'anno in cui attivi il primo reclutamento (che è previsto tra i 18 ed i 24 anni), assolto il primo periodo di addestramento che dura 18 settimane, ogni anno devi fare un campo militare di 3 settimane.
Allo scadere del 10 anno finisce l'obbligo militare.
La sapete un'altra cosa interessante? In Svizzera, chi termina la scuola reclute, può portarsi l'arma d'ordinanza a casa. In pratica sei sempre un soldato, anche a casa.
 
Ha in modo compiuto espresso ciò che intendevo con il mio modesto pensiero. Condivido tutto ciò che ha scritto, una nota sulla quale ho notizie leggermente diverse é che é vero che gli svizzeri tengono in casa le armi dell'esercito ma le munizioni restano al Comando di appartenenza (sicuramente vale per i soldati semplici, per i graduati non ho contezza)
 
Si Stefaniarvm, hai ragione sulla questione munizioni, ma c'è una sfumatura: L'esercito non invia più a casa dei soldati le munizioni, ciò non toglie che i soldati a casa non possano procurarsele comprandole.
Tutto questo si basa su un principio espresso dallo Stato Svizzero secondo il quale:
"la custodia a domicilio dell’arma personale è uno dei pilastri che assicurano la prontezza dell’esercito”.
Comprendi bene che se non potessero avere le munizioni a casa questo principio salterebbe.
 

Povertà

I nuovi poveri, sono una nuova realtà, di cui nessuno parla, e che pochi conoscono. Da qualche decennio si sono andati a moltiplicare. Prima conoscevamo, i poveri tutto tondo, chi viveva per strada, chi in case popolari o fatiscenti, vivevano di stenti, di elemosina e di sorterfugi, aiutati da enti e chiesa. A Natale si organizza un pasto caldo per loro, si regalano vestiti dismessi ecc. Adesso invece ci sono, i poveri creati da questa società, con gli aumenti dei prezzi e il non adeguare...
Putroppo Marino affronta una questione che, esaminata con onestà e criterio, inizia dalla fine degli anni ’80.
Ricordo ancora il referendum sulla scala mobile voluto da Craxi (una delle poche azioni non patriottiche di Craxi di cui ancora oggi non comprendo il motivo… il SUO motivo).
Votammo in massa (una massa di ebeti, me compreso) per cancellare la scala mobile.
Non ci rendemmo conto della trappola che ci attendeva.

Negli anni ’60-’70, un padre di famiglia portava a casa uno stipendio che gli consentiva di mantenere la famiglia (di solito moglie e 2 figli in media), fare un mutuo per la casa, acquistare una utilitaria, programmare le ferie al mare o in montagna con tutta la famiglia.
Le madri, se volevano, potevano andare a lavorare ma la maggior parte di loro preferiva rimanere a casa con i figli e magari arrotondare con lavoretti a casa; mia madre ad esempio faceva il “tombolo”, si riuniva con altre madri e, ciacolando, miglioravano il bilancio familiare.
Questo del reddito familiare è argomento per certi versi semplicissimo mentre per altri è estremamente complesso.
E’ stata creata una grande illusione: la libertà di poter lavorare tutti ed il femminismo isterico (come lo definisce Marino) ha contribuito non poco a questo autogoal.

Di fatto si sono smembrate le famiglie, hanno iniziato a servire le baby sitters (costo), 2 auto (costo), le madri non seguono più i figli e questo ha portato ad un decadimento educativo e affettivo.
Insomma, dove un solo stipendio bastava per tutti si è creato (volutamente) un sistema dove 2 stipendi non bastano più a nessuno e la forza educativa ed affettiva della famiglia è andata distrutta.
Pensate anche solo alle conseguenze nel campo dell’alimentazione, ove prima le donne si recavano al negozio sotto casa, compravano a km zero, cucinavano con sapienza (chi più chi meno)… mentre oggi andiamo avanti con prodotti da supermercato, congelati, conservati (non crediate che sia un argomento secondario).

Non si pensi che io voglia le madri a casa e sotto ricatto economico del marito, per me, in una società civile, o il padre o la madre dovrebbero potersi permettere di decidere se lavorare o meno fuori casa consentendo ad uno dei 2 coniugi di pensare alla famiglia ed ai figli (un tempo si parlava pure di stipendio per il coniuge a casa).
Ho tantissime amicizie femminili ed ho spesso chiesto loro se, potendo scegliere, avrebbero preferito stare a casa con i figli o andare a lavorare… ebbene, nella mia piccolissima e personalissima statistica, la stragrande maggioranza di mamme preferirebbero stare a casa con i figli (ma anche diversi babbi eh).
Il fatto è che il sistema non consente affatto questa possibilità di scelta.
Cui prodest… questo ostracismo alla famiglia???

Poi, ovviamente, last but not least (scusate l’inglese) c’è il giochino di creare un mercato del lavoro ricattabile ed una popolazione sempre più in mano ai debiti bancari.
Ma questa è inutile che la spieghi… non credo sia necessario in un ambiente “pensante” come questo di Marino.

Gli scarsi salari è un problema a cascata che ha abbassato TUTTI i livelli e diritti sociali, dalla famiglia, all’istruzione, alla sanità, alla stabilità psico-emotiva, alla certezza della dignità del lavoro… ha creato distacco, avida e sterile competizione, egocentrismo frustrato, malignità.
Il concetto di “galantuomo” si è perso per esser sostituito dall’ammirazione verso i furbi, quelli ganzi, quelli strafottenti che ce la fanno.
D’Agostino, negli anni ’80 ci parlava di “edonismo reganiano” ed in pochi lo capivano.
 
Questa s'è fatta foto con tutti i "ladroni" del PD definendoli "grandi persone"...
Mancava qualche altro esponente di spicco...

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Franco Marino
Franco Marino
Devo mettere la faccina del vomito. Lo farò.

Il più efficiente dei mondi possibili

Una volta fui coinvolto in una polemica con un soggetto caricaturale, che si presentava come il gestore di un fondo sovrano di una monarchia del Golfo Persico, e che scriveva le sue sparate su di una rubrica di un giornale nazionale. Costui, pieno di nozioni storiche ridicole che applicava a piacere là dove aveva bisogno di far impressione sui lettori adoranti (pochi, a giudicare dai commenti ai suoi articoli), ad un certo punto mi rispose trionfante che il feudalesimo era caduto a favore...​

Elogio dei cattivi

Magari Mussolini avesse emulato Stalin fucilando senza pietà i Savoia con annessi latifondisti, industrialotti falliti e ammiragli traditori, piuttosto che inciuciare, traccheggiare, confinare e purgare si, ma solo con l’olio di ricino.
Le pur meritorie ricerche revisioniste farebbero bene a non lodare troppo la balorda bonomia del Duce. Come dite, il feroce colonialismo italiano?
Non iniziò nel 1922, durò lo spazio di un mattino e fece molte meno vittime del solo colonialismo belga...
Terribile verità... ma pur sempre VERITA'!
Mi son sempre chiesto come mai non ci sia lo stesso entusiasmo nella ricerca scientifica civile quanto invece se ne trova nella ricerca scientifica militare.
Favorire la vita dovrebbe stimolare più che favorire la morte eppure la verità eccola qua, davanti agli occhi... da romantico ho sempre faticato a farmene una ragione eppure, è una verità indiscutibile.
Anche io, seppur con mille remore, insegno a mia figlia che, se minacciata, deve colpire per prima!
Meglio un processo che una bara.
 
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