Visto che e` piu` serio parlare di probabilita` piu` che di possibilita`, le probabilita` che la Russia riesca a mantenere le sue basi in Siria sono meno del 50%.
La ragione e` molto semplice: quelle basi permettono alla Russia di mantenere la sua "zona di influenza" in Africa. Senza quelle basi tutto diventa estremamente difficile.
E "l'Occidente" ha tutto l'interesse a privare la Russia di questa opportunita`. La Francia poi in modo particolare visto quanto gli e` costata.
Giuseppe Masala sostiene: Nelle ultime 24 ore Israele e gli Stati Uniti
hanno neutralizzato:
● L'intera difesa aerea della Siria
● Strutture di ricerca militare
● Basi aeree e aerei da combattimento siriani
● Depositi di munizioni
Anni di investimenti militari spariti in meno di un giorno.
Sono dell'idea che la liberaldemocrazia integrale sia incompatibile con la piena sovranità. Tanto l'affermazione totale quanto la negazione totale dei principi liberaldemocratici infiacchisce le nazioni e la loro indipendenza.
Nessuno stato sovrano è pienamente liberaldemocratico; nessuna superpotenza è mai stata compiutamente liberaldemocratica: gli USA sono una satrapia plutocratica ove prevalgono i valori e i costumi dei plutocrati e dei loro accoliti.
I liberaldemocratici non mi...
Tutto va sempre preso con beneficio di inventario perche` nulla e` ancora definitivo.
Si intravvede un rapporto "do ut des".
Anas al-Abda, presidente della Commissione per i negoziati siriani, uno dei capi dell'opposizione siriana:
"Penso che la Siria debba cercare di avere buone relazioni con la Russia in futuro, sulla base degli interessi reciproci del popolo russo e del popolo siriano, dello Stato russo e dello Stato siriano.
Se distruggere la "Siria di Assad" e` stato un compito relativamente facile (tutti contro uno), ricostruire (nello specifico "uno Stato unitario") non lo e` altrettanto.
Dopo la vittoria sul nemico comune, viene loro meno la ragione per cui hanno combattuto assieme, e all'obiettivo comune si sostituiscono gli obiettivi di ognuno degli attori sul campo, che sono attori diversi fra loro per etnia, provenienza, sponsor, obiettivi, cultura, interessi...
Un altro segnale che l'Europa si sta preparando all'ennesimo sacrificio in favore del "Mondo Anglosassone" sono gli accordi presi con i Paesi Sudamericani per le forniture alimentari: senza "indipendenza alimentare" non si va in guerra e questo scopo e` ancora piu` evidente nel momento in cui questi accordi vanno contro gli interessi degli agricoltori europei affossandoli.
Nella ricerca della sua "indipendenza" l'Europa diventa sempre piu` "dipendente"...
Le cosiddette "sanzioni" (quasi sempre illegali dal punto di vista del Diritto Internazionale) sono la versione moderna dell'assedio.
Cioe` chi e` dentro la fortezza va preso per fame. E poco importa se a soffrirne saranno soprattutto i civili (specie i piu` deboli): gli assedianti puntano proprio su quello.
La creazione di associazioni (come per esempio i BRICS+, ma non solo) dove i Paesi che vi partecipano fra di loro non applicano le sanzioni e` un primo...
Si scorgono i primi mutamenti nella politica estera iraniana dopo la morte del Presidente Raisi e l'entrata in scena del Presidente Peseshkian considerato da subito un moderato e "aperto all'Occidente"
Con la caduta di Assad la strada che attraverso la Siria conduceva al Libano per rifornire Hezbollah e` ora chiusa.
Che sia chiusa anche perche` non serviva piu` in quanto l'Iran aveva abbandonato Hezbollah (in cambio di...) e` una possibilita` che spiegherebbe pure...
Le notizie che frequentemente si leggono nella stampa occidentale riguardo "le pressioni" che si stanno facendo su Zelenskij affinche` accetti di andare al negoziato e di "cedere" i territori persi sono semplicemente disinformazione che preparano il successivo cambio di narrazione.
- Zelenskij non decide nulla per la semplice ragione che la sua vita stessa dipende dalla volonta` degli USA per i quali lavora (sembra pure ben retribuito) come prestanome...
Ci sono alcuni elementi che ci possono aiutare a comprendere quali sviluppi siano possibili e piu` probabili dopo il tracollo di Assad in Siria.
Quelli catastrofici sono gia` in prima pagina dei media e dei blogger "piu` schierati", per chi li ama ed e` fondamentalmente antirusso (se non russofobo) quelli bastano ed avanzano. Altre informazioni vanno in un'altra direzione e ci offrono una prospettiva diversa.
Bene conoscerle entrambe.
Di fronte ad un evento epocale - la caduta di Assad tale va considerata - la tentazione è di assecondare le propagande delle parti in causa, unendosi sia al trionfalismo occidentale che al catastrofismo filorusso. Invece, l'atteggiamento più prudente è di evitare ogni profezia e limitarsi alla raccolta dei dati, separando il grano dal loglio, e provare ad ipotizzare ciò che sia successo sia ciò che potrebbe accadere. E la base su cui bisogna impostare qualsiasi discorso è descrivere la...
Aver lavorato in 3/4 del mondo per 43 anni alla fine ti rende la vita:
1) NOIOSA. Nel 2016 o 17 ero a cena con un cliente a Istanbul. Disse "Abbiamo circa 2 milioni e mezzo di rifugiati siriani al confine e ne stanno arrivando altri, ci costano troppo. O Assad si da una regolata o Erdogan si mette con i ribelli e lo fotte" . Appunto
2) INTERESSANTE: Beyrouth non é un granché, distrutto, ricostruito, distrutto, ricostruito. Aleppo aveva solo il suk carino. Damasco niente di speciale. Palmira stupenda. I ' siriani' non esistono, sono un ammasso di etnie tenute insieme dall'Islam.
In Merom Golam, il più grande kibbutz presso le alture del Golan, non sono riuscita a fare business (metà anni '90) perché l'azienda per cui lavoravo allora, non pagava tangenti ai capetti dei kibbutz (allora dei polacchi), la concorrenza sì. Sono tornata una volta, é un resort lussuosissimo, costosissimo, dove i lavori più umili vengono fatti da palestinesi pagati un czo. Anche gli 'israeliani' non esistono, sono un ammasso di etnie tenuti insieme dalla Torah.
Da parte mia, potrei fare un ennesimo dirtbag ma, non voglio rubarti i diritti d'autore. Avete notato la dissonanza cognitiva del braccio armato del potere (i centri sociali) che manifestano contro i loro datori di lavoro?
Arrendetevi! La Russia è talmente nel pallone che Trump, il poliziotto buono, la umilia, le intima la resa e la minaccia fingendo di volerle tendere la mano: "Non c'era alcun motivo per cui la Russia fosse lì (in Siria)... quasi 600.000 (!!!!) soldati russi sono rimasti feriti o uccisi in un conflitto (quello ucraino) che non sarebbe mai dovuto iniziare (lol, ha armato Kiev per 4 anni!)... La Russia e l'Iran sono indeboliti in questo...
Il compromesso Credere di risolvere una guerra ibrida con i missiloni Oreshnik è un po' come pensare di poter derattizzare il proprio appartamento servendosi di un bazooka. Servono piuttosto paccate di denaro, intelligence vigile, vassalli da impiegare nelle proxy war, legioni di sacrificabili, copertura mediatica e superiorità aerea e logistica. Non disponendo di tutto ciò, la Russia criptogiudea di Putin, coi suoi miliardari che non vedono l'ora di tornare a...
Israele, Turchia, Iran e Russia ora cercheranno di agire sui propri "proxy" per trarre vantaggio.
Non tutti i "proxy" sono uguali ed ognuno degli attori "esterni" vorrebbe e teme allo stesso tempo qualcosa. Lo scenario libico e` molto probabile.
La Turchia non vuole uno Stato curdo al suo confine, Israele non vuole "certi" terroristi ai suoi confini, l'Iran idem, la Russia vorrebbe mantenere...
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