Il «realista» della cosca vincente, Lucio Caracciolo, parteggia per una nuova Yalta che ridimensioni Germania e Cina, ritenendo che ciò possa favorire l'Italia (balle: sarebbe la nostra definitiva rovina); l'idealista assassino Sofri, in retroguardia, vuole salvare l'unipolarismo statunitense e le foglie di fico occidentali (diritti umani, democrazia) che occultano la brutalità degli effettivi rapporti di forza. In ogni caso, con il gruppo...