E' grazie a gente come questo lestofante "liberale" - che negli anni Ottanta e Novanta ha svenduto e smontato la Russia (dal punto di vista della geografia politica, l'URSS era la Russia storica) senza riformare niente - che gli americani sono arrivati alle porte di San Pietroburgo e a 400 km da Mosca. Adesso è troppo tardi. Minaccia sto cazzo, traditore.
https://www.open.online/2024/08/09/regno-unito-condanna-istigazione-odio-razziale-scontri/La svolta autoritaria dell'Inghilterra, patria della Magna Carta, non deve destare stupore. Il "risveglio inglese" (i sovranisti spesso si rivelano pessimi profeti perché le premesse da cui partono sono sbagliate) si è tradotto, com'era prevedibile, in un giro di vite che assottiglia gli spazi democratici e le libertà. Il riconoscimento facciale e consimili diavolerie sono inevitabili...
Piú i Giorgio Bianchi, i Toscano, i Lilin e compagnia bella minimizzano episodi come quelli di Kursk, più la dottrina difensiva russa incassa sonori ceffoni e sberleffi. Piú sottovalutano la forza dell'avversario e deridono l'Alleanza Atlantica come una congrega di invertiti prossima al collasso, più si avvicina l'ora della sconfitta strategica per Putin e soci.
Solo una coalizione rossobruna di comunisti e nazionalisti può salvare la Russia. Lo richiede il delicato momento storico. Il liberalismo anglosassone, e i suoi derivati come il "federalismo" e il "libero mercato" in assenza di sviluppo industriale (la bestia nera di Friedrich List, vero liberale e patriota tedesco), è sempre stato il cavallo di Troia con cui Londra e Washington hanno disarticolato società tradizionali, imperi secolari e civilità millenarie.
https://ginnasticando.it/2024/08/07...-dalla-parte-di-ana-barbosu-e-sabrina-voinea/Ah, la Federazione Rumena di Ginnastica dalla parte di Ana Barbosu... Troppo tardi, coglioni. Siete passati da una servitù all'altra. Eravate più autonomi ai tempi di Ceausescu, personaggio tutt'altro che appiattito sulle posizioni del Cremlino. Vi siete venduti per un po' di benessere. Benessere si fa per dire, dato che mendicate...
Però sta storia della ciotola di riso non mi convince più di tanto, anche perché il punto è un altro. L'Europa - ovvero Germania, Italia, Francia e Spagna - deve puntare sul proprio modello di sviluppo senza inseguire i modelli alternativi di altre nazioni o civiltà. E poi deve difendere il...
Ovvio. Solo Nicolai Paraculin, Stefano Orsacchiotti e altri fenomeni da baraccone fautori della "guerra cavalleresca e umanitaria" non vedono il baratro in cui Gerasimov (aka ammiraglio Francesco Maugeri) e Putin (aka maresciallo d'Italia Pietro Badoglio) stanno gettando la Russia. Ps. A Kursk c'è una centrale nucleare.
Un utente di simpatie comuniste su X ha scritto quanto segue:
“Mi sforzo sempre di ragionare sui fatti concreti. Abbiamo un Paese che ha di fronte a sé la versione moderna della linea Maginot, con lo stesso difetto di quella vecchia: a un certo punto finisce. Che fa allora? La aggira da nord e, in pochissimi giorni è alle porte di Kiev. Bene. Poi avvia assurdi (assurdi perché aveva appena annunciato di aver invaso per distruggere il regime “nazista” con cui negozia) negoziati a...
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