In tal caso cadrebbe il principale pilastro della teoria orsiniana, secondo cui l’Italia sarebbe una sorta di “Bielorussia dell'Ovest” sottomessa alla Casa Bianca. Perché, se Trump vuole davvero la pace e Roma è totalmente succube di Washington, non si capirebbe per quale ragione l'Italia dovrebbe entrare in guerra con la Russia.
Le istanze prepolitiche sono un instrumentum regni
Le notizie false o costruite ad arte, esagerate, imbottite di sensazionalismo, e le istanze prepolitiche favoleggiate da certi editorialisti mascherati - che contrappongono il patriarcato al femminismo, i libertari agli statalisti, il woke al tradizionalismo - creano schieramenti identitari e tifoserie, fomite di conflitti orizzontali, cioè di scontri tra gruppi di persone che in realtà stanno tutti sullo stesso...
In ogni caso, i vaccari hanno già vinto la guerra dell'informazione, imponendo - con la complicità della Russia - la propria narrativa. L'isteria antitedesca scatenata nelle ultime settimane sta funzionando, esattamente come nel 1914 e nel 1939. Oggi non c'è un solo commentatore che ricordi le responsabilità statunitensi, rilanciate in modo massiccio negli ultimi quattro anni, né le gravissime ripercussioni che il conflitto in Ucraina ha avuto su Berlino e Roma. Il riarmo...
Alé, ecco un'altra banderuola. GIORGIO tuttacolpadeicrucchi BIANCHI: La guerra è un pretesto per rilanciare l'economia tedesca. Fonte? L'imbroglione leghista Antonio Maria Rinaldi. L'ho detto e lo ripeto: antisistema=feccia badogliana e CLN del XXI secolo.
Non lo faranno. Tanto l'UE quanto i suoi oppositori sono muffe del Novecento che vogliono soltanto spandersi tranquillamente nell'edificio fatiscente del Secolo Americano.
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