A prescindere dalla proprietà straniera, puntare tutto sul made in Italy è stato un errore marchiano. La moda, l'enogastronomia e il turismo sono la tomba delle nazioni.
“Informazione” mainstream italiota, 2024. Un cenacolo ristretto che esercita un mestieraccio a conduzione familiare. Gente che si loda e s'imbroda a vicenda o finge di polemizzare, che diffonde balle spaziali per il popolo bue, che si scrive addosso per pochi intimi (mogli, mariti, fidanzate e concubine), che si scambia libri e articoli con la stessa noncuranza con cui si passa la maionese, il sale e il pepe nero. Imbrattacarte che fanno la gioia dei pescivendoli.
La nipote di un falco (Moshe Dayan) di una nazione tecnicamente razzista consiglia: Italiani, date la cittadinanza agli africani e fate trionfare la società multietnica.
Provo a rispondere alla domanda posta nel titolo avanzando un'ipotesi il più possibile razionale che diradi le nebbie dietrologiche e fornisca una base logica alla drôle de guerre condotta da Iran e satelliti e all'assurdo ginepraio di dichiarazioni, viltà e alleanze palesi e occulte. Cinesi, russi, iraniani e turchi (questi ultimi forse giocano in solitaria) sono davanti ad un bivio: o intervengono nella contesa tra islam e sionismo, e di conseguenza scatenano una devastante guerra...
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