Mettiti il cuore in pace: l'imperialismo moscovita non è migliore degli altri. Come tutti gli imperialismi sfrutta, ruba, pugnala alle spalle gli "alleati" e manda a morire i propri cittadini-sudditi (preferibilmente mongoli siberiani) per gli interessi di una ristretta oligarchia.
Mentre voi discettate sul nulla (stronzate roboanti come Prodi che tira i capelli all'inviata speciale di Porro o l'ultima Biancaneve "nazi-uokk" troppo abbronzata...), la realtà bussa alla porta.
I farabutti (FARABUTTI!) del centrodestra sanno di non poter criticare il Mortadellone svenditore perché Giorgetti sta ripercorrendo le sue orme. Per questo si attaccano ai capelli. Per me possono pure attaccarsi al tram.
Vi ricordo che il Vance letterato veniva pompato dai medesimi cattivi arnesi che oggi demonizzano o irridono il Vance politico. I sovranisti, come l'ineffabile senatore leghista Claudio Borghi, lo hanno fatto diventare una via di mezzo tra Steinbeck e Philip Roth, una lettura pedagogica imprescindibile che, suggeriscono ammiccanti, "Fa capire molte cose" e "Racconta un'America che pochi conoscono". Quale ammaestramento dovrei trarre dalla lettura di Elegia americana? Che...
E' mai esistito un impero che non abbia fondato la propria grandezza sulla rapina delle proprie colonie o province? No. Il resto è retorica di Stato russa.
La guerra in Ucraina non ha dato i frutti sperati? Hanno disaccoppiato la Russia dalla UE, inguaiando le potenze manifatturiere come Germania e Italia, già oberate dalle politiche green. Inoltre stanno ucrainizzando il Vecchio Continente e innescando un riarmo che garantirà vasti profitti (in...
Dispiace per SegolinaTv, che ha puntato forte sui negri. E dispiace per la Cina, che ha dato ospedali e infrastrutture a un branco di bagonghi. In Africa finisce sempre così: gli europei e i cinesi costruiscono qualcosa, poi arrivano vaccari, russi e sionisti e sfasciano tutto. Il Sud del Mondo è una barzelletta per sinistri ritardati.
La cronaca nera è al contempo instrumentum regni e ripiego. Mica i media possono parlare dei venti mesi consecutivi di calo della produzione industriale.
I grandi "sconfitti" si accaparrano minerali, gasdotti e impianti nucleari ucraini. Mosca e Washington sempre più gatto e volpe. Ma i filorussi, sinonimo di filoamericani, non lo ammetteranno mai.
Io l'isola di Ventotene me la immagino così, a metà strada tra Robinson Crusoe e il film X "Banane al cioccolato" di Riccardo Schicchi. Con Elly e Soumahoro.
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