La vera libertà consiste nel poter scegliere tra pubblico e privato nella scuola, nella previdenza, nella sanità. Imporre surrettiziamente il privato (o il pubblico), specie se il privato è riconducibile a nazioni straniere e ostili, è solamente un’altra forma di autoritarismo. L’autoritarismo delle banche e dei grandi gruppi finanziari. Senza pluralismo non c'è vera libertà.
Interessante, anche se non originalissima, riflessione di Stefania Maurizi su X. Una verità amara sottaciuta da imbonitori e demagoghi che veicolano l’euroscetticismo di pancia e farfugliano di un improbabile disimpegno americano. E Putin, il vostro salvatore, sta per allearsi con quelli che vogliono portarvi via ogni briciolo di protezione sociale.
E no, la mazzata sulle pensioni non è solo un regalo ai fondi pensione. E' parte di una...
Comunque Calenda fa bene a vietare i dibattiti degli intellettuali vicini al porcellone del Cremlino. Asserire che l’URSS ci ha liberato dal nazismo è una menzogna schifosa. L’URSS ha occupato l’Europa dell’Est trasformandola in una prigione a cielo aperto per più di quarant’anni.
Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. I vaccari hanno talento. La superpotenza cartonata moscovita non ha neanche il genio, visto che si dissangua da 4 anni per conquistare qualche campo di patate e un paio di città in macerie.
Non è pazzo, è uno yankee sionista e pertanto visceralmente antieuropeo. L'atlantismo è un controsenso che è durato fin troppo a lungo. Si rassegnino le troie degli americani. Adesso bisogna salvare il mercato unico europeo, negoziare con la Russia e/o aprire alla Cina. Punto.
Ci sta minacciando. Ci sta dicendo: Tappate la bocca ai criminali che avversano Israele, date retta a Delrio e Gasparri, fate esprimere liberamente solo i portavoce italiani dell'Internazionale talmudico-culattona dei Cerno, dei Capezzone, dei Lombardi.
Quando questo merdaiolo mistificatore (ricordate sempre: UE appaltata ai Dem, sovranisti appaltati a MAGA) le spara grosse, io mi sento un po' come quel bambino - invero un po' troppo cresciuto - che porge la bottiglia.
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